Riapre l'Osteria della Zelata di Bereguardo

Riapre l'Osteria della Zelata di Bereguardo con una dedica agli ingredienti di stagione: il 26 Aprile va in scena l'Asparago

Le Osterie di una volta si stanno trasformando ormai in merce rara, anche se parliamo e guardiamo alla provincia, ma le fughe fuoriporta dalle grandi città continuano a rimanere, anzi, sono sempre più un desiderio e un’esigenza di molti, non soltanto per il pranzo del sabato o della domenica.

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L’Osteria della Zelata ha riaperto le sue porte dall’inizio di Marzo, dopo qualche anno di buia gestione. Vestita di nuovo, mantenendo uno spirito coerente con ciò che è sempre stata, è un’osteria moderna che accoglie la tradizione e privilegia soprattutto i prodotti delle aziende agricole locali. Una cucina dei dintorni e oltre, una cucina che guarda al passato con la tecnica contemporanea e ama rispettare la stagionalità. L’asparago, il prossimo 26 Aprile, sarà il protagonista della prima serata dedicata agli ingredienti. Uno speciale menù ideato dagli chef Matteo Simonato e Mattia Abussi per coglierne tutte le sue peculiarità e sfumature.
La Serata dell'Asparago
26 Aprile 2018

Carpaccio di Cinghiale della casa con Asparagi marinati e Lamponi
Flan di Asparagi di Bassano su fonduta di Caprino erborino

Risotto all'Asparago bianco di Bassano
Tortello ripieno di Gallina con ragù di Asparagi selvatici e il suo fondo

Petto di Tacchinella (CBT) su vellutata di Asparagi verdi e Patate ratte al Timo

Bavarese all'Asparago con Crema Inglese al Pistacchio e croccante alle Mandorle

Barbera d'Alba (Patrizi)
Pinot Grigio (Cà Stele Reguta)
Casa Diletta (Astoria)

35,00 € a persona
Acqua e vini inclusi
Una bottiglia di vino a scelta ogni 4 persone
La Zelata, il ritorno dell’amata Osteria.

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Locandina Menù e Serata: cliccare qui
Per immagini, informazioni o eventuali approfondimenti sono a vostra disposizione.
Buona giornata

Paolo Pojano
Ufficio Stampa e Comunicazione
+39 393 3324312
La Zelata
Piazza della Chiesa, 13 - Zelata di Bereguardo (PV)
Chiuso il lunedì
+39 0382 928819 / prenota@osteriazelata.it


Lo chef Eros Picco lascia la cucina di Innocenti Evasioni

Milano, 2 Marzo 2018
Eros Picco ha deciso di lasciare la cucina del ristorante Innocenti Evasioni per dedicarsi ai suoi nuovi progetti.Innocenti Evasioni ha rappresentato una parte di vita importante condivisa insieme all’amico Tommaso Arrigoni, con il quale sono stati raggiunti preziosi riconoscimenti tra i quali la stella Michelin dal 2009 e l'ingresso nei JRE.

Nelle prossime settimane, verrà comunicato il nuovo percorso dello chef, che sarà intimamente legato al mondo di cui Eros Picco è da sempre parte integrante: quello del cibo di qualità, della gastronomia.

Per ulteriori informazioni o eventuali approfondimenti resto a disposizione.

Paolo Pojano
PR, Communication & Event Manager

PJ - Food, Entertainment & Communication srls
via Quarto Cagnino, 24 - 20153 Milano
+39 393 3324312


Il Moro a Identità Golose

Milano, 22 Febbraio 2018

In occasione della prossima edizione di Identità Golose che si svolgerà dal 3 al 5 Marzo, il ristorante Il Moro con Salvatore e Vincenzo Butticè sarà presente e protagonista nella giornata di lunedì nelle aree dedicate alle prestigiose aziende Riserva San Massimo e Giardini d’Amore.

Due le originali creazioni che durante la giornata vedranno rispettivamente protagonisti il rinomato Carnaroli Riserva San Massimo con un Risotto ricci di mare e zafferano e la crema di Mandorla con Ostrica con nutella di mandorla.

Il Moro, realtà consolidata del panorama monzese da oltre 10 anni, racconta nei suoi piatti la Sicilia di oggi. Una Sicilia contemporanea ben conscia delle proprie tradizioni, dei suoi aromi e dei profumi, per regalare un vero e proprio viaggio ai suoi clienti, in ogni suo boccone e descrivere una pezzetto parte della sua cultura attraverso una gustosa esperienza.

 

Riserva San Massimo è un’area naturale nel cuore del Parco del Ticino che grazie alla sua meravigliosa e incontaminata biodiversità, dà vita ad un riso Carnaroli di assoluta eccellenza. Riconosciuto con il marchio blu del Parco Ticino di produzione controllata, fornisce le migliori attività di ristorazione del territorio italiano.

 

Giardini d’Amore nasce sulle coste della passionale Sicilia. Reinterpreta in una chiave moderna e di grande qualità l’antico e tradizionale concetto di liquore, valorizzando al meglio le migliori materie prime del Mediterraneo come il limone Interdonato, i fichi d’India e il finocchio selvatico. Cura ed artigianalità maniacali rendono i loro prodotti assolutamente unici.

 

Vi aspettiamo.

 

Ristorante Il Moro

Via Parravicini, 44 – Monza

info@ilmororistorante.it / +39 039327899

 

Per contatti stampa:

Paolo Pojano

paolo@pjfood.it / +39 3933324312


Tutto ciò che le donne non dicono (ma vorrebbero) a San Valentino

Milano, 30 Gennaio 2018

d58db67c-bff4-4b41-9a4b-5f572e43e47bA tavola ci si conosce. E ci si innamora. Convivialità significa condivisione di sapori ma anche di pensieri, è espressione del proprio gusto e delle proprie inclinazioni, insomma racconta moltissimo di noi. E se è vero che certe feste sono pensate tutte al femminile (o quasi) l’altra metà del cielo ogni tanto potrebbe concedere, non di adeguarsi, ma di stupire in merito ad eleganza e savoir-faire.

Specialmente a San Valentino, porre particolare attenzione a qualche piccola regola di buone maniere potrebbe fare la vera differenza.

L’invito

Se la scelta del luogo per una serata speciale è fondamentale non di meno questo può dirsi per l’invito. Un bel biglietto fatto recapitare a casa o al lavoro, anche semplice, ma scritto di proprio pugno e, perché no, corredato di piccolo fiore (dimentichiamo le dozzine di rose che fanno tanto parvenu) ha spesso per una donna lo stesso effetto euforizzante di una coppa di champagne.
L’abbigliamento

La regola ferrea è sempre la stessa: essere adeguati all’occasione. In un ristorante elegante per l’uomo è di rigore (almeno) la giacca, sempre che non sembriate un manichino inamidato, in questo caso meglio cambiare destinazione. In un posto informale ben venga un look più casual, purché curato.  Lo stile “bello e impossibile” solo se si è davvero belli e impossibili (e quindi si resta a casa).

Basilare, foss’anche per pura sopravvivenza, sarà dare alla partner indicazioni sul dress code per la serata per non incappare in spiacevoli imbarazzi.

Nessuna donna al mondo sopporterebbe di trovarsi decisamente overdressed in trattoria o, peggio ancora, in jeans stracciati e sneakers sdrucite in un ristorante di lusso!

Il bon ton di base

Le piccole attenzioni sono un bene prezioso. Ecco i fondamentali al maschile:

Niente rendez-vous al ristorante. Le signore si passano a prendere e si riaccompagnano. Anche a piedi.

L’uomo precede la donna nell’entrare nei locali, ma dovrebbe ricordare di tenere la porta aperta per la signora, portandosi poi nuovamente avanti.

Scostare la sedia è certamente un gesto carino ma fa un po’ troppo “cameriere”. Perfetto, invece, attendere che la partner sia seduta prima di accomodarsi.

Quando si ordina, la sequenza corretta sarebbe comunicare al cameriere prima la scelta della signora e poi la propria.

Assicurarsi che la signora abbia SEMPRE il bicchiere riempito. Questo non è un suggerimento. È legge.

Tranquilli, ne abbiamo anche per il gentil sesso.

Alle signore si raccomanda:

1) Puntualità, contenendo i ritardi nei 15 minuti (suvvia 15 minuti NON è ritardo!)

2) Coscienziosità nelle scelte del menù, evitando gli eccessi in un senso e nell’altro. Niente ostriche e caviale, se il vostro cavaliere ci si gioca lo stipendio ma, data l’occasione, bando anche all’insalatina asfittica da dieta cronica.

3) Leggerezza nei discorsi, almeno quella sera! Niente musi lunghi o discorsi sul senso dell’universo. E soprattutto, se non in vista (e da vicino), non si parla di matrimonio!

Per entrambi: via il cellulare che va lasciato silenzioso e nelle tasche. Infine, in linea generale, chi invita paga.

Fate vostre queste piccole, ma basilari, regole, aggiungete un pizzico di spontaneità e tanti bei sorrisi e il vostro San Valentino non sarà la solita festa comandata da dimenticare in fretta, ma una romantica occasione da ricordare a vita.

Paolo Pojano
PR & Communication
+393 3324312


La consulenza di Misha Sukyas per la nuova Bullona

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Milano, 21 Dicembre 2017

Grandi novità per la conclusione dell’anno, il progetto è finalmente concluso. Misha Sukyas si è dedicato in questa seconda parte dell’anno alla consulenza per la prossima apertura della Bullona, monumento storico che verrà restituito in una scintillante e contemporanea veste alla città di Milano, grazie a Pino Scalise. Un imperituro viaggio tra i molteplici paesi vissuti dallo chef, tra aromi, abbinamenti e sapori vicini e lontani, un percorso di gusto a base di pesce estremamente originale per far sorridere e godere il palato.

L’estroso Misha oltre alla consulenza per l’apertura del nuovo locale, si dedicherà da oggi ai suoi altri innumerevoli impegni.

 

Paolo Pojano
PR & Management Misha Sukyas
3933324312


PizzAut: uniti per una buona causa

Monza, 17 Novembre 2017

Il 4 Dicembre il Moro aprirà le proprie porte per ospitare una cena di beneficenza a supporto di un nuovo e grande progetto: “PizzAut, nutriamo l’inclusione”.

PizzAut nasce dall’idea di un papà, Nico Acampora, genitore di un bimbo con autismo che insieme ad altri genitori ha concepito e strutturato un percorso di inclusione sociale, attraverso il lavoro e la formazione professionale. Purtroppo non di rado i ragazzi con autismo vengono totalmente esclusi dalle professioni e dalle relazioni sociali, sono loro stessi a provarlo costantemente ogni giorno sulla propria pelle, insieme ai loro genitori. Questo progetto ha l’obiettivo di avviare un laboratorio di inclusione sociale, attraverso la realizzazione di un locale gestito da ragazzi con autismo che verranno affiancati da professionisti della ristorazione e della riabilitazione.

 

Salvatore e Vincenzo Butticè, insieme agli chef ospiti Andrea Alfieri, Adriano Del Mastro, Felix Lo Basso, Luca Mauri e Roberta Zulian saranno i protagonisti di uno splendido percorso degustativo, uniti per uno scopo molto importante. Alcuni ragazzi dell’istituto alberghiero Olivetti e due ragazzi autistici invece aiuteranno lo staff di cucina e di sala, coordinati dalla maître sommelier Antonella Butticè.

Da oltre un decennio i fratelli Butticè propongono a il Moro la loro filosofia di cucina, la cultura, la tradizione e i sapori della vera Sicilia, attraverso un’elegante ed intelligente rielaborazione del gusto, un costante studio della tecnica e una maniacale ricerca delle migliori materie prime. Il Moro è un luogo dove vivere un vero e proprio viaggio enogastronomico tra convivialità e buongusto, ma allo stesso tempo cerca di dimostrarsi particolarmente sensibile alle fragilità ed ai progetti che meritano attenzione e divulgazione .

Nico Acampora: PizzAut sarà un locale per la famiglia ma anche per i giovani, dove stare bene e divertirsi con prodotti di qualità, prendendosi il giusto tempo, senza avere la fretta e la pretesa di mangiare una pizza in 5 minuti. Un luogo dove incontrarsi con la calma necessaria per costruire e consolidare delle relazioni, lontano dalle frenesie che mettono in difficoltà chi è affetto da autismo ma che in generale non giovano a nessuno”.

Un sentito ringraziamento ai partner della serata per il supporto e l'aiuto: Ars Italica caviar, C&C catering & banqueting, Kasanova, Planeta vini, Pastificio Monograno Felicetti, Riserva San Massimo.

PizzAut da sogno che pian piano si sta trasformando in realtà.

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MENU' DEGUSTAZIONE
inizio ore 20:15

L’aperitivo e il saluto della cucina

Caviale Oscietra Ars Italica, Ostrica, Fusillotto Monograno Felicetti e Mandorla

(Salvatore e Vincenzo Butticè)

Baccalà, Carciofi, Crumble di Nocciole e Gel al Limone

(Luca Mauri)

Patata biancona di Oreno, Cozze e Cialda di Riso Selvaggio

(Felix Lo Basso)

Riso Riserva San Massimo, Zucca, Astice, Caldarroste e Agro di Lamponi

(Andrea Alfieri)

L’Orata e le Radici

(Salvatore e Vincenzo Butticè)

Cioccolato, Sedano Candito e Sale Maldon

(Luca Mauri)

Biscotto Morbido al Cacao, Gel di Caffè, Spuma al Vov e Meringhe

(Roberta Zulian)

Il Pane Agricolo con Grano Antico Brianzolo, Grissini a Lunga Maturazione e Focaccia Bianca

(Adriano Del Mastro)

Costo a persona 100,00 €
(compresa la degustazioni di vini)

 

Ristorante Il Moro

Via Parravicini, 44 – Monza

info@ilmororistorante.it / +39 039327899

 

Per contatti stampa:

Paolo Pojano

paolo@pjfood.it / +39 3933324312

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Apre a Milano Flower Farm

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Milano, 8 Novembre 2017

Apre a Milano Flower Farm: uno dei primissimi store italiani dedicati alla vendita dei prodotti a base di CBD ovvero di cannabidiolo

In via Urbano III a Milano, quattro giovani imprenditori hanno dato vita al progetto Flower Farm cavalcando il notevole interesse italiano e internazionale che si è scatenato in merito alla canapa legale e terapeutica. Numerosi studi stanno portando alla luce peculiarità e benefici fino a pochi anni fa assolutamente sconosciuti, ribaltando rapidamente la concezione che si era radicata intorno a questa pianta dalle mille proprietà.

Progetto innovativo poiché a differenza della canapa coltivata con metodo industriale, i prodotti Flower Farm derivano da una coltivazione indoor e in greenhouse con ph, temperature e ventilazioni controllati per tutte le 24 ore del giorno. Non vengono utilizzati insetticidi ed additivi chimici e la raccolta avviene a mano per un risultato quindi di altissima qualità ed assolutamente naturale.

Flower Farm è importatore e distributore esclusivo per l’Italia di una nota azienda svizzera del settore, offrendo una gamma di prodotti dalle molteplici caratteristiche e sempre nel rispetto delle norme vigenti per l’Italia.

Ma che cos’è il CBD?

E’ un metabolita della cannabis sativa costituisce circa il 40% dell’estratto totale della pianta. A differenza del THC (tetraidrocannabinolo), il CBD non sviluppa risposte psicoattive. Le sue peculiarità mostrano anche come sia un ottimo antiossidante (migliore addirittura di vitamine C ed E), sono in corso diverse sperimentazioni in tutto il mondo per valutarne i potenziali benefici a livello medico, importante sottolineare come nel 2005 il Canada abbia approvato il CBD per il trattamento della sclerosi multipla.

M. Fabbri, uno dei quattro fondatori: ”Abbiamo percepito il bisogno di colmare un vuoto nello sviluppo di un mercato assolutamente nuovo per l’Italia, ma che ha riscosso molto successo in altri paesi europei ed extra-europei. E’ un settore e un argomento che sta interessando un pubblico molto ampio, questo è il risultato di un processo di “normalizzazione” della canapa che si sta sviluppando ora anche in Italia. E’ una tendenza sicuramente da approfondire con estrema attenzione, per pianificare al meglio come dedicare le nostre risorse, su quali prodotti dobbiamo concentrarci e ovviamente il tipo di comunicazione da mettere in atto."

Il Mercato

La situazione di mercato è anch’essa in grandissima evoluzione, dopo numerosi decenni di proibizionismo alcuni governi hanno iniziato ad autorizzare la coltivazione e la commercializzazione di canapa. In Italia siamo solamente agli albori, ma i primi dati mostrano un successo incredibile, una sorta di ritorno al passato, infatti, ai primi del Novecento, l’Italia era il primo produttore in Europa di canapa, grazie soprattutto alle coltivazioni in Puglia. Secondo un recente studio della Sorbona il giro di affari per l’Italia potrebbe aggirarsi intorno ai 44 milioni di euro con circa 1000 posti di lavoro.

A pochi giorni dall’apertura Flower Farm ha già ricevuto diverse richieste di franchising, ulteriore testimonianza del crescente fermento di questo settore.

 

Per la campagna social sono stati realizzati alcuni scatti con il noto fotografo di moda Marco Falcetta, un primo passo per essere sempre più trasversali con questa nuova dimensione.

 

Entro la fine del mese verrà implementato anche il pilot delivery dalle 13:00 alle 21:00 con consegna pressoché immediata su tutta l’area di Milano.

Per le immagini dei prodotti: cartella immagini

 

Flower Farm

via Urbano III, 4 - Milano

Orari: 13:00 - 21:00 / Martedì - Domenica

www.byflowerfarm.com

 

Paolo Pojano

Ufficio Stampa

PJ - Food, Entertainment & Communication

paolo@pjfood.it


Rossella Musarra rappresenterà l’Italia a Seoul il 9 Novembre al World AeroPress Championship.

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Milano, 4 Novembre 2017

Il prossimo 9 Novembre andrà in scena il World AeroPress Championship che vedrà la partecipazione di 60 baristi da tutto il Mondo e l’Italia sarà rappresentata da Rossella Musarra, l’attuale Campionessa Italiana.

Rossella, 31 anni milanese, attuale barista da MAM - Milano Amore Mio, ha iniziato ad appassionarsi al mondo del caffè a inizio anno, grazie ad un suo ex collega che le ha trasmesso la voglia di approfondire peculiarità e caratteristiche di questa bevanda e le nuove tecniche di estrazione.

Storia curiosa e in parte anche casuale perché senza l’intuizione del proprietario del vecchio locale dove collaborava, Taglio in via Vigevano, chissà come sarebbero andate le cose. Aveva percepito le grandi qualità di Rossella, così, a sua insaputa, decise di iscriverla al Campionato Italiano di AeroPress che si sarebbe svolto poi nel Maggio di quest’anno. Mossa azzardata perché in quel momento, lei non poteva certamente essere considerata una grande professionista, grazie però a talento, volontà e ad un’incessante energia, ha appreso assai rapidamente conoscenze e segreti, studiando e sperimentando da autodidatta.

La manifestazione organizzata sulla Darsena, l’ha vista trionfare tra 60 baristi italiani, dandole così l’onore di rappresentare l’Italia a Seoul. La competizione del 9 Novembre si svolgerà in un unico giorno, dalle 19:00 alle 24:00 al Cafe Alver. Una gara ad eliminazione dove tutti i partecipanti saranno giudicati da una giuria composta da 3 giudici, tra i quali l’australiano Tim Varney, inventore di AeroPress nel 2005. Il giudizio alla cieca si baserà su equilibrio, corposità ed acidità del caffè.

Ma che cos’è l’AeroPress ?

E’ una tecnica per l’estrazione del caffè. Viene utilizzata per i caffè filtrati, avendo come base un caffè specialty, nel caso di Rossella esclusivamente 100% monorigine arabica. Il suo funzionamento è apparentemente molto semplice: si inserisce del caffè macinato a grana grossa all’interno della pressa, (indicativamente 16 gr come base, la quantità varia poi in base alla ricetta), si aggiungono 230 gr di acqua bollente in modo da praticare un’infusione e si pressa poi il tutto attraverso un filtro (di carta usa e getta o di metallo) che porta al risultato finale nella tazza, preferibilmente di ceramica. Temperatura dell’acqua, tempo di infusione, tipologia, macinatura e quantità di caffè determinano ricette estremamente differenti tra loro.

Questo modo di proporre il caffè non è ancora molto sviluppato in Italia, la cultura italiana esige l’espresso e solamente poche caffetterie si dedicano anche a “specialty coffee” o caffè filtrati.

Un buon caffè dovrebbe avere un’equilibrata acidità e un’amarezza quasi assente, le note amare sono sintomo di una quantità eccessiva di caffeina. Sono fondamentali equilibrio e corpo del caffè con un retrogusto naturalmente dolce di note cioccolatose, agrumate o di frutta secca.

Possedendo un Aeropress, un bollitore, un bilancino, un buon caffè' e un macinino manuale, si può anche preparare un buon Aeropress anche a casa.

Paolo Pojano
Ufficio Stampa
Per maggiori informazioni: paolo@pjfood.it

RICETTA BASE

- 16 gr di caffè macinato grosso
- aggiungere 50 gr di acqua bollente a 85 gradi
- attendere 10 secondi per una prima preinfusione
- aggiungere i restanti 180 gr di acqua bollente nell'AeroPress
- attendere 20 secondi per l’ultima preinfusione)
- girare e pressare delicatamente

RICETTA DEL CAMPIONATO ITALIANO
- 25 gr di caffè macinato grosso
- aggiungere 50 gr di acqua ghiacciata per una prima preinfusione di 10 secondi
- aggiungere 180 gr di acqua bollente a 85 gradi con ultima preinfusione di 20 secondi girare
- pressare per 30 secondi


E' partito il progetto iFOODQ, il viaggio nella qualità italiana.

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Milano, 19 Ottobre 2017

E’ stato presentato alla stampa il nuovo progetto iFOODQ, il primo Food Quality Web Hub italiano. Trasmette in modo moderno le peculiarità di un prodotto selezionato del territorio italiano ai consumatori di tutto il mondo. La sola scansione di un qr code posto su un’etichetta personalizzata, permetterà ad ogni utente dotato di smartphone di capire in pochi istanti che prodotto ha acquistato, attraverso video e contenuti riguardanti il territorio, le caratteristiche organolettiche e il processo produttivo, percorrendo un vero e proprio viaggio nella qualità. Si propone in modo innovativo ed ambizioso con una messa a fuoco chiara ed inequivocabile su qualità e comunicazione.

Eros Picco e Valerio Sarti, i fondatori, arrivano da due percorsi estremamente diversi, accomunati da unico comune denominatore: il conseguimento della Qualità ad ogni costo. Eros, titolare e chef stellato del ristorante Innocenti Evasioni, ha avuto numerose esperienze all’estero durante la sua carriera, ogni volta ha percepito la grande voglia di Italia e soprattutto di cibo Italia che vive e cresce in tantissimi paesi lontani. Valerio, tecnologo alimentare, ha approfondito in modo quasi maniacale i processi produttivi all’interno delle aziende, certificandoli quotidianamente; anche lui, nelle sue svariate consulenze ha colto questo desiderio di Italia. Insieme, hanno deciso di dare vita a questa idea, portandola avanti con grande dedizione e passione, prendendosi il tempo necessario per strutturare in modo completo ed efficiente un progetto estremamente complesso. Hanno scelto di coinvolgere persone qualificate e di esperienza che potessero portare un contributo rilevante e sapessero rispondere in modo esauriente ai bisogni delle aziende e dei consumatori.

Importante e determinante sottolineare come questa piattaforma non sia aperta a tutte le aziende agro-alimentari, beverage e ristorative che vorranno entrare nel network, ma solamente a coloro che avranno i requisiti necessari. Il regolamento prevede diversi criteri di valutazione che potranno dare una o più coccarde di certificazione. T per il territorio, per quei prodotti che avranno un forte legame per metodo, materie prime o tradizione; O per l’organolettico, per quei prodotti che otterranno un elevato riscontro di gradevolezza da parte dei consumatori; P per i processi, per quei prodotti soggetti a certificazioni di qualità conformi a schemi predefiniti. Se un’azienda conseguirà le tre coccarde, raggiungerà la denominazione TOP. Successivamente, a seconda delle coccarde conseguite, verrà apposta

un’etichetta contenente anche un qr code che sarà appunto la chiave di accesso per tutti i contenuti realizzati ad hoc per azienda e prodotto.

Il sito di iFOODQ, di conseguenza, non è un classico sito vetrina ma in realtà un grande bacino di contenuti in costante aggiornamento che raccoglie, qualifica e promuove la qualità agro-alimentare italiana. Parallelamente, verrà aperto un nuovo Magazine online, racconterà in modo approfondito e con un taglio decisamente originale su personaggi, professionisti, territori e storie dell’enogastronomia del nostro paese.

Ogni azienda aderente potrà così disporre di un Marketing comunicativo completo, della visibilità necessaria su tutti i canali iFOODQ e soprattutto sul network di vendita, di una miriade di servizi dedicati tra i quali un ufficio commerciale worldwide e, last but not least, della possibilità di tradurre i propri contenuti per avviarsi ad un percorso di Internazionalizzazione. Un panel di strumenti particolarmente interessante soprattutto per quelle realtà di piccole e medie dimensioni che non hanno le risorse necessarie per comunicare in modo forte e incisivo e accedere a nuovi mercati.

Il viaggio nella Qualità è appena cominciato, iFOODQ è pronto a far vivere a tutti questa gustosa esperienza.

Per scaricare tutti i materiali relativi: Cartella Stampa iFOODQ
Paolo Pojano
Comunicazione e Ufficio Stampa
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Apre la nuova Terrazza alfresco lounge

Milano, 7 Luglio 2017

Apre la nuova terrazza alfresco Lounge, un nuovo spazio da scoprire e curiosare, tutto dedicato al rito dell’ aperitivo.
Da sabato 8 Luglio dalle 19:00 fino alla fine dell’estate, il ristorante di grande successo guidato sapientemente dallo chef Nicola Delfino, rinomato per avere uno dei giardini più accoglienti ed affascinante della metropoli milanese, si arricchisce e completa l’offerta, aggiungendo una nuova location ed un nuovo format.

Una preziosa e curata selezione di bollicine italiane e francesi, ostriche, crudi di pesce e coquillages firmati “I Love Ostrica”, il pregiato caviale di Italian Caviar, Ars Italica Da Vinci e Ars Italica Oscietra Classic, ingredienti per un momento di classe in un affascinante contesto, con l’intento e la volontà di non lasciare che sia un lusso per pochi ma un desiderio accessibile a tanti.

La scelta di arredi outdoor dallo stile sofisticato e cosmopolita testimoniamo il buongusto nell’offrire qualcosa di ricercato ma non chiassoso, allo stesso modo, la preferenza di avere solamente 40 posti per ogni sera va nella direzione di offrire un servizio curato e di qualità.

Prenotazioni: 02 49533630 / reservations@alfrescomilano.it

Giorni e orari di Apertura: dal giovedì al sabato dalle 19:00 alle 21:30

Per ulteriori informazioni ed immagini, è possibile richiedere la Cartella Stampa scrivendo a paolo@pjfood.it